La Città

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Tortoreto è la principale meta turistica balneare d’Abruzzo, vantando fino a 600.000 pernottamenti all’anno. Affacciata sul mare Adriatico, è suddivisa in cinque zone: il centro storico, il Lido e le tre frazioni di Salino, Cavatassi e Terrabianca. Il centro storico, di origine medievale, vanta chiese con opere d’arte di rilievo nazionale nonché una meravigliosa visuale che va dalla costa al massiccio del Gran Sasso d’Italia. Il Lido, munito di una magnifica pista ciclabile immersa nel verde e circondata da aree attrezzate, vanta bellissime strutture balneari, ristoranti ed hotel pronti ad accogliere ogni anno le migliaia di turisti. Tale vocazione turistica è certificata ogni anno dai diversi vessilli ottenuti: Bandiera Blu, conseguita per 22 volte di cui 21 consecutive; Bandiera Verde, assegnata dai pediatri italiani alle spiagge adatte ai bambini; Bandiera Gialla dei comuni ciclabili FIAB; Spiga Verde per lo sviluppo rurale sostenibile. Il Borgo Medievale vanta monumenti di valore assoluto.

Luoghi d’interesse
Tortoreto custodisce alcuni tra i più importanti monumenti medievali e rinascimentali della provincia di Teramo. Al Borgo Medievale si trovano le chiese di Santa Maria della Misericordia, costruita nel 1348, con affreschi del Bonfini; San Nicola, fondata prima dell’XI° secolo e ricostruita nel 1534; Sant’Agostino, iniziata nel 1613, che ospita una tela del Mattia Preti raffigurante il battesimo del santo; Madonna del Carmine del 1529.
A testimonianza della sua cinta muraria resta la Torre dell’Orologio, costruita nel IX secolo e successivamente ampliata e completata, nel XVI secolo, con rifiniture rinascimentali.

Storia
L’ipotesi più accreditata sull’origine del nome della città è legata al fatto che l’area fosse l’habitat ideale per le tortore, da cui deriva l’appellativo medievale Turturitus ed il successivo Turturetum.
La città vanta origini molto antiche: tra i diversi siti archeologici, sul suo territorio è situata anche una villa rustica abitata dai Romani sin dal secondo secolo avanti Cristo. Negli anni vive uno sviluppo notevole, specie nel periodo medievale, come dimostrato dal magnifico centro storico. Memore del suo illustre passato, Tortoreto ogni anno rievoca la visita al Barone Roberto di Turturitus del Vicario di Federico II, avvenuta nel 1234.
A metà del XVIII° secolo, Tortoreto diventa parte integrante del Regno di Napoli e, dopo l’Unità d’Italia, vengono costruiti i primi insediamenti al di fuori della cinta muraria del Borgo. Nel 1900 si consolida come meta prediletta per le vacanze: dotata di un’ampia spiaggia attrezzata, si presta a turisti alla ricerca di relax che villeggiano in residenze in stile liberty sul Lungomare Sirena.

Fondazione
Ci sono riscontri della presenza di insediamenti preistorici nel territorio di Tortoreto e nelle zone limitrofe: nei pressi del fiume Salinello, sono state rinvenute numerose prove dell’esistenza di abitazioni riconducibili al periodo della cosiddetta “cultura di Ripoli”, originatasi nella zona del fiume Vibrata e che, data la quantità di oggetti in pietra e ceramica, ossa e conchiglie ritrovati in quel villaggio neolitico, testimonia lo sviluppo di un insediamento che è tra i più importanti della preistoria italiana. I Sanniti ed i Piceni controllarono il territorio fino alla conquista romana.

Eventi
Tra i numerosi eventi che affollano il calendario delle manifestazioni tortoretane, merita indubbiamente una menzione il Palio del Barone, che si conclude ogni anno il 16 Agosto ed è giunto alla 20^ edizione. Si tratta di una rievocazione storica di un evento accaduto a Tortoreto, nel 1234, quando Federico II inviò al castello il suo vicario Rinaldo di Brunforte, a visitare la Baronia di Tortoreto, controllata dal Barone Roberto, il quale per l’occasione indisse grandi festeggiamenti. Durante la rievocazione, i rioni di Terravecchia e Terranova si sfidano per conquistare il “Drappo”, dipinto ogni anno da un diverso artista.

Di recente, sempre maggior successo ha riscosso altresì “La Notte Rosa dei Bambini”, che anima l’intero Lungomare Sirena con 50 attività e spettacoli diversi e che ha visto ospiti del calibro di Cristina D’Avena. Si tratta di un evento diffuso che vede esibirsi giocolieri, circensi, musicisti affiancati a laboratori, giochi di gruppo, percorsi sportivi e divertimenti di ogni sorta per i più piccoli.